LEAN PRODUCTION
- abonamano
- 2 mar
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 3 mar

Oggi sentiamo molto parlare, in modo particolare in un contesto manifatturiero, di Lean Production o Lean Manufacturing: che cosa sono?
La Lean Production è una metodologia organizzativa completa e complessa che viene applicata ad un contesto produttivo per:
Renderlo più efficiente ed efficace
Diminuirne gli sprechi
Applicare solo alcuni mezzi che oggi sentiamo nominare (5S, OEE, SMED, TPM ecc ecc ..) in modo isolato non significa avere un’azienda Lean: la Lean fa uso di questi mezzi per soddisfare un’idea più complessa che andremo a spiegare in una serie di articoli.
Teniamo anche presente che non si può fare ed avere tutto e subito e il metodo KaiZen (che vedremo più avanti) ci insegna che si ottengono risultati come frutto di piccoli miglioramenti continui: questa è la strategia da adottare per ottenere un’azienda Lean
Ma ora vediamo quali sono i 5 fondamenti su cui si fonda la Lean:
1: Valore, ossia ciò che il Cliente riconosce e percepisce nel nostro prodotto/servizio.
Lo sguardo deve essere fortemente rivolto al Cliente (come del resto sottolinea più volte la ISO9001:2015): ricordiamoci che l’azienda esiste perché ci sono dei clienti interessati ai prodotti o servizi e per loro il Cliente è disposto a pagare per averli riconoscendo in essi del valore.
2: Come viene creato questo valore
Appurato che il Cliente riconosce che il nostro prodotto/servizio ha un valore, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione all’interno dell’azienda capendo come questo “valore” viene creato e sviluppato, ossia individuarne il flusso.
Ripercorrendo attentamente i nostri processi, le prassi consolidate, le procedure possiamo iniziare a comprendere meglio le attività che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e capire se esse creino davvero valore per il nostro cliente.
Potrebbe essere inevitabile riscontrare anche delle attività a non valore, quelle che i Giapponesi chiamano Muda (spreco) sul quale lavorare.
L’azienda si deve quindi porre un obiettivo molto importante: riconoscere le attività importanti che portano “valore” da quelle che invece generano “non valore” che si dovranno eliminare o, per lo meno, ridurre.
3: Come porre attenzione al flusso che crea valore
Se in un primo momento l’azienda si concentra sulle attività a non valore per recuperare tempo, risorse e denaro, le attività a valore aggiunto devono diventare il fulcro di tutta l’azione: lì andrà posta la massima attenzione.
Tali attività devono svolgersi senza impedimenti o interruzioni, in flusso continuo.
Quindi tutte le unità operative devono collaborare e agevolare questo processo con l’obiettivo di:
ridurre il lead time
sviluppare spazi adeguati ed efficienti (layout funzionali)
monitorare strettamente l’avanzamento della produzione
Ma come si lega il flusso produttivo al mio cliente?
4: Essere pronti a ciò che il mercato richiede (logica Pull Vs logica Push)
Non basta produrre a flusso, occorre essere sincronizzati con il mercato. Occorre cioè che un sistema di produzione snella abbia la capacità di seguire la variabilità del contesto economico attraverso il rispetto della cadenza produttiva (Takt Time [#]) che il cliente stesso genera attraverso le sue richieste.
Generare attività a valore in tempi e modi non coerenti con le richieste del cliente è un errore poiché il valore stesso può diventare Muda.
Sarà il mercato a “tirare” la produzione. L’azienda deve produrre solo ciò che serve nelle quantità necessarie e al momento giusto.
Di conseguenza, tutto il lavoro sarà orientato a dare risposta alle richieste del cliente in maniera:
efficace, per riuscire a soddisfarne i bisogni
efficiente, per riuscire a gestire al meglio le risorse aziendali.
5: “Kaizen”
Abbiamo dunque preso atto che il valore percepito dal cliente debba essere alla base di tutte le azioni aziendali, lavorare per eliminare gli sprechi, per far fluire la produzione e per essere sincronizzati con le richieste del cliente e, dunque, con il mercato.
Kaizen è il processo più democratico che possa essere applicato ad una azienda: è per tutti e va applicato su tutto. Proprio per questo niente e nessuno è escluso dal perseguirlo. “Fare Kaizen” presume che ognuno in azienda debba concentrarsi nell’impegno verso un costante miglioramento costituito da piccoli e continui progressi che si accumulano nel tempo. Il Kai (cambiamento) Zen (miglioramento) significa migliorare continuamente per piccoli passi.
CONCLUDENDO
I 5 principi sopra elencati sono i fondamenti per poter applicare la metodologia Lean alla propria realtà aziendale.
Il pensiero costante sarà sempre focalizzato sulle domande:
Cosa vuol dire il valore per il cliente?
Come faccio ad eliminare tutti gli sprechi dai miei processi?
Come riesco a produrre a flusso di valore
In che modo riesco ad assecondare le richieste dei clienti?
Il lavoro incessante di miglioramento continuo è la chiave per cogliere i cambiamenti e farli propri in maniera incrementale e non traumatica.
Negli articoli successivi andremo a spiegare i “mezzi” per raggiungere la Lean
# Il takt time è un concetto che indica il ritmo di produzione da mantenere per soddisfare la domanda dei clienti.
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Ti Auguro Buon Lavoro
Alessandro Bonamano

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