DA GENNAIO 2026 IL RATING BANCARIO PASSA ANCHE DAI VALORI ESG
- abonamano
- 24 feb
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 2 mar

Dall'11 gennaio 2026 si applicano le Linee Guida EBA (Autorità Bancaria Europea) per la gestione dei rischi ESG. Ecco di cosa si tratta e perché le regole cambiano anche per le PMI non soggette a obbligo di rendicontazione di sostenibilità.
COSA SONO LE LINEE GUIDA EBA?
Si tratta di un documento pubblicato dall'Autorità Bancaria Europea (EBA) in cui si definiscono nuove regole per le banche in merito alla gestione dei rischi ambientali, sociali e di gvernance (rischi ESG).
Le Linee Guida EBA rafforzano ulteriormente gli obblighi di trasparenza informativa (Pillar III) introdotti da CRR3, che richiedono alle banche la pubblicazione di informazioni sulla gestione dei rischi, inclusi quelli ESG. La SFDR inoltre impèone alle banche l'oblbigo di dimostrare l'integrazione dei fattori di sostenibilità nei processi decisionali.
QUALI SONO LE CONSEGUENZE PER LE PMI?
Gli ESG diventano ufficialmente per le banche un fattore da integrare nella valutazione dei rischi finanziari, impattando anche sulla gestione dei portafogli e sulle politiche di concessione. In mancanza di dati ESG rendicontati secondo gli standard europei, le banche dovranno avvalersi di stime settoriali che necessariamente tenderanno a profilare i clienti in senso peggiorativo, per maggiore tutela delle banche stesse.
I fattori ESG sono dunque ora considerati un elemento di rischio che incide sulla solidità finanziaria percepita e, di conseguenza, saranno fattore di rilevanza a cui adeguare i termini contrattuali e le politiche di prezzo. Un’impresa dotata di dati ESG strutturati può quindi accedere al credito a condizioni più favorevoli, evitando che il proprio profilo di rischio venga penalizzato da stime settoriali.
Prepararti tempestivamente alle possibili richieste in tema ESG delle banche ti permetterà di evitare di subire delle valutazioni indicative o stime orientative.
PERCHE’ LE REGOLE CAMBIANO ANCHE PER LE PMI?
Le Linee Guida EBA indicano chiaramente che le procedure interne degli enti bancari dovrebbero assicurare l’acquisizione dei dati pertinenti ai rischi ESG attuali e prospettici a cui possono essere esposti anche attraverso le loro controparti, <<puntando a raccogliere dati a livello di cliente e di attivi con un grado di granularità adeguato>>.
Per questo motivo le banche chiederanno sempre più dati ESG ai propri clienti, indipendentemente dal fatto che essi siano soggetti o meno agli obblighi di rendicontazione di sostenibilità imposti dalla direttiva europea CSRD.
In particolare, le Linee Guida EBA suggeriscono alle banche di esaminare e utilizzare regolarmente le informazioni contenute nei bilanci di sostenibilità redatti secondo gli standard europei ESRS e VSME (quest’ultimo, creato appositamente “a misura di PMI”).
A completamento, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il documento “Dialogo di sostenibilità tra PMI e banche”, in cui si forniscono informazioni utili alla rendicontazione dei fattori ESG che chiaramente rimandano alla struttura VSME.
Dunque, per quanto il pacchetto di semplificazione Omnibus abbia confermato, a dicembre 2025, l’obbligo di bilancio di sostenibilità solo per aziende con più di 1000 dipendenti e più di 450 ML€ di fatturato, di fatto la pressione sulle PMI verso questo tema cresce indirettamente, provenendo ora dalle banche, oltre che dal mercato.
COME POSSIAMO AIUTARTI
Il nostro team può aiutarti a intraprendere delle azioni per rendicontare in modo più semplice e snello i tuoi fattori ESG di rilevanza.
In particolare possiamo accompagnarti nel percorso di realizzazione di un report di sostenibilità secondo la VSME da presentare alla tua banca. In questo modo la banca dovrà rilasciarti dei finanziamenti alle migliori condizioni.
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Ti Auguro Buon Lavoro
Alessandro Bonamano

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